Di Selve, Carta e Nero Inchiostro

Il nuovo anno è iniziato fra antipiretici, felpe grigio tristezza e camomilla. Oggi però mi sento allegra, sarà che sono finalmente riuscita a mettere il naso fuori di casa, vedere il mio ufficio e aggiornarvi sulle ultime novità. Sapete, in questi dieci giorni è successo di tutto, mi sono infatti ritrovata, per cause di forza maggiore (che vi racconterò un altro giorno) a dover ritardare il mio viaggio in Giappone di questa primavera al prossimo autunno, a dovermi così riorganizzare l’agenda dei prossimi quattro mesi e prepararmi in spirito per un Gennaio particolarmente stressante.
Nel frattempo qualcosa di bello è comunque successo. Quale giorno prima della fine dell’anno sono riuscita a dedicare qualche scatto ad un’opera davvero affascinante, allestita all’interno della suggestiva Chiesa di San Zenone All’Arco.

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Dentro la Selva Antica è un’opera di 150 metri quadrati, realizzata dal disegnatore bresciano Alessandro Alghisi. Una vera e propria foresta, creata con un tratto che ricorda la tecnica giapponese Sumi-e , nella quale mi sono regalata una passeggiata, godendo del cinguettio degli uccellini e del fruscio delle foglie.
Questo allestimento sarà visitabile fino a domani, anche se mi è giunta voce che dovrebbe essere prorogata al 15 Gennaio (non trovando notizie sicure in merito, vi rimando agli organizzatori).Se avete tempo vi consiglio di farci un salto, anche solo per donarvi un momento di contemplazione nel mezzo della frenesia quotidiana.

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Altri aggiornamenti arriveranno a breve, in particolare dopo questo Sabato, dove abbiamo in programma un progetto interessante che coinvolgerà questa location. Nel frattempo copritevi, non prendete freddo e rimanete sintonizzati su queste pagine!

 

Una Torta Nel Bosco

Quest’anno i miei auguri di Natale arrivano sotto forma di torta. La ricetta è della food blogger Cooking Marika , con la quale, nelle ultime settimane, ho iniziato una produttiva collaborazione a suon di cioccolata, panna e lenti macro. Marika ha creato questa ricetta, che io sono andata successivamente a fotografare, per augurare ai nostri lettori uno splendido Natale. Ieri ho condiviso questa ricetta e, visto che nei prossimi giorni sarò impegnata nelle ultime commissioni che precedono il Natale,ho deciso di parlarvene brevemente qui,visto che nei prossimi giorni il mio tempo sarà speso tra fornelli e commissioni dell’ultimo minuto.

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Per scattare questo piccolo editoriale culinario ci siamo recate in un bosco a pochi passi da casa, di primo mattino. Molti di voi riconosceranno questa location, che ho utilizzato nelle maniere più svariate in molti dei miei precedenti progetti. Il progetto iniziale di questa collaborazione prevedeva una sessione di scatti in studio ma, visto il tema stagionale del progetto a cui era rivolta (Mezzastagione), ho optato all’ultimo di trascinare la coraggiosa Marika tra ortiche ed erbacce, per poterci regalare una meravigliosa luce naturale.

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Questa è stata la prima collaborazione tra Cooking Marika e la sottoscritta ed è servita a dare il via a una serie di progetti che ci siamo prefissate di terminare entro la prossima primavera. Il più importante (e gustoso!) sarà un cortometraggio a tema food che realizzeremo per un concorso e al più presto saprò dirvi di più.
A tutti i miei lettori, un sincero augurio di Buon Natale.

Carta Washi e Stampanti Casalinghe

Girovagando per la rete sono capitata sul sito della Awagami Factory, un’azienda giapponese specializzata nella produzione di carta washi. La chicca di quest’azienda è un tipo particolare di washi che può essere utilizzato per la stampa inkjet, ovvero con una qualsiasi stampante ad inchiostro vi ritroviate per casa. Vista la difficoltà di reperire simili supporti perfino in una tipografia, non ho esitato un secondo e mi sono fatta spedire da questa ditta una selezione di carte differenti tratte dal loro catalogo.  La risma contenuta nel mio ordine si chiama sample pack basic,contiene 13 fogli di formato A4, ognuno realizzato con un materiale e un tipo di lavorazione differente,come viene indicato a chiare lettere sul retro del pacchetto. Esiste anche una versione pack pro, lievemente più costosa, contenente 20 fogli di diversa tipologia e cioè ben sette in più rispetto alla versione più basic.
Lo staff giapponese si è premurato di segnalarmi l’unico punto vendita nel nostro paese,un negozio di fotografia di Cormano ,l’ Aproma Store. Non ho avuto ancora il piacere di avvalermi dei loro servizi ma vi consiglio di prenderlo in considerazione, quanto meno per evitare spiacevoli sorprese con la dogana, che ha tenuto sotto sequestro il pacchetto della sottoscritta per più di qualche giorno.
Immagino siate curiosi di vedere questo prodotto all’opera e sarà per me una vera gioia accontentarvi tra qualche giorno, quando potrò finalmente mettere mano al tutto. In questo periodo sono parecchio presa,si.
Nel frattempo questo video potrà regalarvi un’idea generale ma abbastanza completa, forse (anzi, sicuramente!) migliore di quanto potrei fare io. Buona visione.

Un cuore tra Italia e Giappone

Alla fine dell’estate è iniziato un progetto importante. Nella prestigiosa cornice di Palazzo Monti Della Corte, una residenza signorile situata nel cuore della Franciacorta medievale, ho iniziato a creare le prime scene di una storia di bambole, creata dalla sottoscritta come omaggio all’artista giapponese contemporanea Mari Shimizu. Di recente ho messo mano ai primi scatti e ho deciso di condividerne uno su questo blog, accompagnandolo ad una storia piuttosto curiosa che vi aiuterà a comprendere perché qui si parli tanto di Giappone. No, i manga per una volta non c’entrano nulla. State a sentire.

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Da quella lontana primavera dei miei sedici anni, durante la quale mi recai in Giappone per la prima volta, sono tornata in visita almeno altre cinque. Durante questi viaggi ho avuto l’occasione di conoscere molti giapponesi e di coltivare amicizie che durano da anni. Le amicizie più profonde ,mi riferisco a quelle persone che sento spesso, vedo altrettanto e con le quali vado perfino in vacanza se le circostanze lo permettono, sono nate per merito di un reciproco interesse per l’Arte . Può sembrare strano ma perfino tra culture diverse un punto d’incontro lo si trova sempre quando si parla di cose belle: un quadro, un buon libro, un incantevole paesaggio visto dal finestrino del treno, un fiore dai colori delicati fotografato  in un giorno di primavera. Con i giapponesi a me piace parlare di cose belle perché ,quando sono interessati, le capiscono veramente e ti prestano la massima attenzione.
L’Italia è il paese dell’Arte, quindi tu che sei Italiana amerai senz’altro l’Arte! mi sono sentita dire più volte da questi amici giapponesi. Non ho mai avuto cuore di spiegare loro che si, io amo l’Arte, del resto l’ho studiata per tanti anni ma sul fatto che la gente di questo paese ami l’Arte, quella è un’altra storia. Vorrei trovare le parole giuste per poter spiegare loro che oggi, a questo paese, l’Arte non interessa: non nutriamo amore per il nostro patrimonio artistico, stiamo lasciando andare in rovina opere di bellezza ineguagliabile, perfino i libri di carta ci infastidiscono. Mi dispiace, vorrei dire loro, credete in un miraggio: questa non è più l’Italia delle cose belle, le abbiamo sepolte sotto chili di marciume, ignoranza e televisione spazzatura.
Il mio cuore, pur essendo italiano, resta un po’ in Giappone, tra quelle persone che ,pur appartenendo ad una cultura così distante dalla mia, mi hanno insegnato ad amare di più il mio paese e le bellezze che gli appartengono.

Lo Scienziato

Sono solita utilizzare il termine artista con parsimonia, conscia e perfino infastidita dell’abuso a cui è soggetto durante molte discussioni tra creativi. Di solito preferisco identificare un creativo con il giusto titolo: illustratore, pittore, fotografo e via discorrendo. Eppure non saprei trovare un termine più adatto per descrivere l’estro e il talento propri di Diego, Francesca e Nicola, un giovane gruppo di creativi che ho avuto il piacere di incontrare un paio d’anni fa, durante un evento locale di cultura giapponese e con i quali ho di recente iniziato una collaborazione per un progetto che sprizza creatività da tutti i pori.

Lo Scienziato

Al nostro primo meeting questi ragazzi arrivarono armati di schizzi e di una valanga d’idee. Entusiasmata dalla loro grinta, decisi di proporre loro un progetto fotografico nel quale questi personaggi potessero ritrovare una propria identità, una propria storia e un punto d’incontro con il mondo esterno. Lo scorso Giugno ha avuto luogo la prima tappa di quello che sarà un lungo progetto, che ci terrà compagnia per quasi un anno tra natura, stagioni, costumi antiquati ed eccentrici personaggi. Ancora non mi è chiara la reale direzione che in cui andrà questo progetto, le idee sono molte e continuano a moltiplicarsi. Di sicuro questi personaggi prenderanno presto vita ed entro la fine del prossimo anno si potrà perfino leggerne la storia.

Per ora mi limito a segnalarvi la pagina di Larimar, della quale la nostra Francesca fa parte e vi lascio con la speranza di potervi dare al più presto ulteriori notizie su questo progetto che mi ha stregato il cuore.

Trova Il Tuo Font!

Da quando ho scoperto Creative Live non posso più farne a meno. Si tratta di un sito americano dove vengono proposti periodicamente workshop gratuiti su diverse discipline e tematiche creative, come la fotografia o il graphic design. In questi giorni sto seguendo  un workshop dedicato alla creazione di loghi, Logo Design: Wordmarks di Michael Stinson. Nella chat room a disposizione degli studenti è già da qualche ora che gli studenti si scambiano consigli e informazioni a proposito di typeface. Uno studente ha deciso di condividere alcuni siti web  che possono aiutare un designer a trovare il font perfetto per il proprio progetto o a scoprire come si chiami un particolare carattere. Ho deciso di condividere questo piccolo elenco, nel caso possa tornarvi utile.

FONT IN USE

Interessante gruppo di discussione su Flickr.

Fount

State navigando un sito e volete scoprire quale font compare nella pagina davanti a voi? Questo sito vi aiuterà a scoprirlo, identificando non solo il nome del font ma anche diverse sue caratteristiche.

Identifont

Avete necessità di trovare un font particolare? Questo sito vi permette di trovare quello che cercate, includendo anche una ricerca per eventuali font simili come aspetto al font che state cercando, così da considerare diverse alternative.

TYPOPHILE

Per chi preferisce entrare nel vivo del discorso, ecco un forum in lingua inglese di esperti pronti ad aiutarvi nella ricerca del font perfetto.

What THE FONT!

Sezione del popolare archivio My Fonts che permette di identificare un particolare carattere direttamente da un’immagine.

Il mondo di Marta

Questa mattina vi racconto di un sabato pomeriggio in compagnia di tè, biscotti e deliziose signorine disegnate a pennarello.

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Queste settimane sono state fitte d’impegni: scadenze, decisioni importanti, corse dal commercialista e interminabili file alle poste. Sabato pomeriggio mi sono concessa una breve pausa da questo caos approfittando dell’invito di NOTES, un caratteristico negozio  del centro nel quale mi reco ogni tanto ad acquistare delicate composizioni floreali. Ritagliandomi un’oretta, ho fatto un salto alla presentazione del nuovo calendario di Marta Comini.

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Ho conosciuto Marta un gelido inverno,alcuni anni fa, ad un mercatino natalizio organizzato da un museo locale. Quella Domenica, dopo due chiacchiere e un bicchiere di tè caldo, acquistai da lei un grazioso quadro raffigurante una dolce signorina realizzata a pennarello, collocata nel contesto di una fotografia street. Marta mi spiegò che si trattava di una Gamines, un personaggio proveniente da un modo di sua invenzione,fatto di fanciulle alla moda, allegre e piene di sentimenti positivi. Ricordo che l’idea mi piacque; in quel minestrone di gente cronicamente negativa con cui avevo avuto a che fare quasi tutti i giorni in quegli ultimi mesi, queste signorine , cariche di sentimenti positivi, furono un vero toccasana.

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Sono passati alcuni anni da questo primo incontro e sono stata felice di scoprire gli enormi progressi di Marta, che da quel piccolo stand è riuscita a raggiungere un notevole successo, fatto di disegni deliziosi, di un nutrito numero di fans, di interviste su famose riviste di moda e perfino di uno shop personale. Abbiamo chiacchierato, io e Marta, durante quest’ultimo incontro e la positività, il coraggio e la grinta di questa giovane designer bresciana mi hanno dato modo di riflettere di quanto valga la pena di combattere per un progetto nel quale credi veramente. Forse dico ovvietà ma al giorno d’oggi, in una situazione lavorativa che,per molti di noi, non è che un susseguirsi di porte chiuse in faccia , una piccola dose di fiducia in se stessi e di ottimismo può fare miracoli o, quanto meno, andarci vicino. Una lezione importante per ogni creativo che si rispetti e che abbia deciso di non rinunciare ad un futuro migliore.